Fino al 1860 nella nostra zona la scuola elementare veniva gestita privatamente
ed ospitata nelle case, aveva carattere parrocchiale o filantropico. Le molte
iniziative però erano scoordinate e differenti tra loro. In seguito, divenuta
un’istituzione pubblica nazionale, venne collocata in un vecchio edificio del
capoluogo che contava agli inizi due sole aule e un numero di iscritti
largamente superiore a quello di oggi; basta pensare che nel 1925 gli alunni
frequentanti la classe terza erano 61! Inoltre in quegli anni i maestri dovevano
combattere quotidianamente con inadempienza scolastica, carenza di locali,
riscaldamento inadeguato e problemi igienico sanitari.
Così, su progetto dell’ing. Malossi, nel 1926 fu costruita una grande scuola che
fu inaugurata nell’ottobre del 1927 ed intitolata ad Edmondo de Amicis.
La facciata esposta ad est, di colore rosso naturale, era lunga 40 m e larga 12.
Aveva 8 aule e nessun locale per biblioteca, mensa o alloggi per bidelli, ma
riusciva a rispondere decorosamente ai bisogni della popolazione scolastica. Nel
seminterrato vi era la legnaia per le caldaie da riscaldamento. In seguito
alcuni di questi locali furono adibiti a refezione per gli alunni bisognosi. Nel
1965, visto il continuo aumento degli alunni iscritti, fu ampliata con la
costruzione di altre quattro aule, finché agli inizi del 1970, non più adeguata
alle esigenze, gradatamente fu "messa in pensione".
In attesa della costruzione della scuola nuova, quelle appunto che ci ospita
ora, gli alunni, per alcuni anni, si divisero tra le De Amicis ed una scuola del
territorio a S. Giacomo del Martignone.